L'accelerazione impressa al corso degli eventi dell'ultimo decennio ha imposto un drastico processo di cambiamento che ha investito la società e le Forze armate. Come altri paesi europei, anche l'Italia per la sua difesa punta a un sistema professionalizzato di maggior livello qualitativo e tecnologico. Per questa ragione la legge 226 del 23 agosto 2004 ha anticipato la sospensione della leva dal 1° gennaio 2005, introducendo due nuove figure professionali: il volontario in ferma prefissata a un anno (VFP 1) e il volontario in ferma prefissata a quattro anni (VFP 4 ).

Per partecipare al concorso per VFP 1 è necessario essere cittadini italiani di ambo i sessi, di età compresa tra i 18 e i 25 anni, in possesso di diploma di istruzione secondaria di primo grado e idonei a praticare "attività sportiva agonistica". I VFP 1, al termine del primo anno possono partecipare all'arruolamento quali VFP 4, con riserva completa dei posti oppure chiedere ulteriori rafferme biennali.

Inoltre i VFP 1 acquisiscono il "patentino" per poter transitare, tramite concorso e con riserva di posti, nelle forze di polizia e nei corpi armati dello Stato (Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Corpo Forestale, Polizia Penitenziaria, Corpo Militare della Croce Rossa). Hanno un'indipendenza economica immediata, con una retribuzione di circa 800,00 euro e una maggiorazione di circa 50,00 euro mensili per chi sceglie di prestare servizio negli alpini.

Un'altra figura professionale introdotta dal citato provvedimento di legge è quella del VFP 4. Possono partecipare all'arruolamento i Volontari in Ferma Prefissata di un anno (VFP1 ), ovvero in rafferma annuale, in servizio o in congedo, purché non abbiano superato il 30° anno di età. I VFP 4 potranno transitare nel servizio permanente o chiedere successive rafferme biennali, avranno ulteriori miglioramenti economici, potranno partecipare alle missioni internazionali, entrare a far parte delle Forze Speciali e acquisire una professionalità di prestigio.

Le altre professionalità dell'Esercito sono i marescialli e gli ufficiali. Per accedere al concorso per allievi marescialli presso la scuola sottufficiali di Viterbo bisogna essere cittadini italiani (uomini e donne), in età compresa tra i 17 e i 26 anni, in possesso del diploma di scuola media superiore. Al termine del corso della durata di tre anni, gli allievi conseguono la laurea breve in Scienze organizzative e gestionali, un titolo che permette loro di qualificare la propria professionalità. Hanno da subito l'indipendenza economica e la possibilità di praticare sport, apprendere l'uso del computer e della lingua inglese e soprattutto accedere a una carriera al comando di uomini.

Per l'ammissione all'accademia militare di Modena, e diventare quindi ufficiale, è necessario essere cittadini italiani di sesso maschile e femminile, di età compresa tra i 17 e i 22 anni, in possesso di diploma di scuola media superiore. Il corso di studi si conclude con il conseguimento di una laurea (Scienze strategiche, Ingegneria, Medicina o Chirurgia). Gli allievi ufficiali hanno da subito l'indipendenza economica, possono praticare sport quali il paracadutismo e l'equitazione, apprendere l'uso del computer e della lingua inglese ma soprattutto avere accesso a una carriera di prestigio.

Le professionalità offerte dall'Esercito sono al passo con i tempi sia per il livello di formazione, che viene conseguito e incrementato durante tutto l'arco della carriera, sia per gli aspetti umani, indispensabili al soldato di oggi per poter operare nei molteplici contesti nazionali e internazionali, a contatto con realtà diversificate, spesso in situazioni critiche.

Fonte: Comando RFC Interregionale Nord